L’AUGURIO DEL M.A.R.

Si avvicina il voto per molti comuni della Romagna. Il Movimento per l’Autonomia della Romagna (M.A.R.) augura a tutte le cittadine e i cittadini coinvolti la migliore partecipazione possibile.

Le elezioni in democrazia devono essere prima di tutto una esperienza gioiosa, consapevole della valenza del diritto di ciascuno alla libera espressione del voto e della rappresentanza.

Non è così ancora in grandissima parte del mondo!

La democrazia vale come cultura autentica se è vissuta nella maniera sana, nella profonda convinzione che le idee di tutti vadano rispettate e che tutte le posizioni vadano discusse, ma considerate al pari della propria. Questo vale forse ancora di più nei comuni dove la vicinanza e la conoscenza delle persone, delle potenzialità dei territori e dei problemi sono maggiori.

 

MANIFESTO

Alle forze politiche, ai candidati e a tutti gli elettori dei Comuni romagnoli al voto

Il MAR, che dal 1990 esprime il più alto attaccamento all’idea della massima cooperazione tra le istituzioni romagnole nel quadro del comune sentire e del comune interesse della nostra antica regione italiana, auspica che tutte le forze politiche pongano attenzione alla Romagna in quanto territorio autonomo.

 

Romagna: una regione, una voce

La Romagna esiste. Ha storia, confini, cultura, economia e identità distinti e riconoscibili.

Da Imola a Gabicce, dalla valle di Bellocchio al monte Falco, dalla costa al crinale dell’Appenino, siamo una comunità di più di 1.200.000 romagnoli che merita rappresentanza piena e strumenti di governo adeguati alla propria specificità.

 

Cosa chiediamo a chi si candida

Chiediamo a ogni lista, a ogni candidato sindaco e consigliere, di inserire nel proprio programma un impegno chiaro su tre punti:

  1. Coordinamento romagnolo

Istituire una Conferenza permanente dei Comuni romagnoli per pianificare insieme sanità, trasporti, turismo, gestione ambientale, gestione idrica, difesa e sviluppo della costa e della Romagna appenninica.

  1. Lealtà al territorio

Ogni decisione che impatta la Romagna sia valutata prima con il criterio dell’interesse romagnolo, poi con quello provinciale o regionale attuale.

  1. Percorso verso l’autonomia

Sostenere nelle sedi opportune, l’avvio dell’iter previsto dall’art. 132 della Costituzione per il riconoscimento della Regione Romagna.  

Cosa chiediamo agli elettori romagnoli

Il 25 e 26 maggio 2026, quando entrerete nella cabina elettorale, ricordatevi che il voto è lo strumento più forte che abbiamo. Premiamo chi parla di Romagna, chi si impegna per la Romagna, chi mette la Romagna al primo posto. Al di là delle appartenenze politiche nazionali, scegliete candidati che abbiano il coraggio di dire: “Romagna”.

Cosa chiediamo alle forze politiche

Superate le divisioni su tutto, trovate l’unità su questo: la Romagna non è periferia di nessuno. È una regione antica d’Italia e d’Europa, terra d’impresa, turismo, agricoltura, cultura e solidarietà. Trattarla da territorio autonomo significa più efficienza, più responsabilità, più sviluppo. Non è contro qualcuno: è per noi.

Il nostro impegno

Il M.A.R. non presenta propri simboli alle comunali. Siamo a disposizione di tutti, senza chiedere tessere, per aiutare a scrivere gli “atti di impegno per la Romagna” da far sottoscrivere ai candidati. Perché l’autonomia non è di un partito: è dei romagnoli.

La Romagna è già unita nel sentire della sua gente. Facciamo in modo che lo sia anche nelle istituzioni.

Viva la Romagna.